L'arte oltrepassa i limiti della ragione, della scienza e di tutto ciò che ne vuole dare una spiegazione. L'arte è sì emozione, intuito e come tale non spiegabile nè da formule filosofiche nè da codici interpretativi; è sì solo intuibile dalla propria e unica esperienza emotiva, ma in ogni caso e in ogni luogo e tempo l'arte, per la sua universalità, può essere considerata, nella sua essenza, un veicolo di comunicazione, un linguaggio, che può usare strumenti semantici di diversa natura (la pittura, la scultura, l'immagine, il suono...), strumenti diversi, ma che hanno un unico fine: comunicare.

Forse è un'idea impegnativa, come impegnativo è sicuramente cercare un modo di creare un luogo in cui si propone tale visuale interpretativa, raccogliendo esperienze e idee trasversali, condividendo intuizioni, creatività ed energie comunicative dell'arte, in ogni sua espressione.

Ma questa è la nostra visione e questo è il luogo.

 
 
RightStrategy
 
Fondazione Magica Cleme
 
AD Design and Communication
 
Nimeo
 
 

Trieste 1918: la prima redenzione novant’anni dopo

"Trieste 1918" è il titolo unitario di un progetto che comprende cinque mostre monografiche oltre a un fitto programma di dibattiti e letture, film e documentari d'autore.

Studiosi di università italiane ed europee hanno curato questo allestimento multimediale dedicato a un fondamentale momento della storia Europea: la fine della prima guerra mondiale e il passaggio di Trieste all’Italia.
Massimo Greco, assessore alla cultura del comune di Trieste che ha promosso l’evento, sottolinea come questa scelta significhi ricordare «una vittoria e molte sofferenze; il compimento di un percorso storico e l’apertura di nuovi scenari[…]», e ricordare «chi combattè nelle trincee contrapposte (dove c’erano decine di migliaia di italiani)».

Le cinque mostre (Il tesoro riscoperto.Una preziosa eredità austriaca nell’Archivio di Stato di Trieste || La posta degli irredenti. Documenti dei volontari giuliani e dalmati || Trieste liberata. La cronaca nelle immagini della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte || Eroi in divisa. Uniformi dalle collezioni civiche || Trieste 1918. La prima redenzione novant’anni dopo) sono visitabili in cinque suggestive sedi espositive (Sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich || Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropea || Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi || Civico Museo del Risorgimento e Sacrario Oberdan || Salone degli Incanti - ex Pescheria centrale; sedi e orari in PDF).

Informazioni sul sito triestecultura.it
Scheda tecnica (PDF)
Ingresso libero

Ufficio stampa: Studio Esseci, Padova Pamela Volpi (RdO)

 

 
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